Da Bepi
...A short bus ride from center Padua...and if your Chowhounding extends to Gelato, you must go!
I tried 10 flavors and assisted in the Ice Cream making process. It was incredible. How can we live without local friends - thanks Veniero! Everything is made fresh every day and the flavors are really intense - everything from tangerine to celery to prosecco. Here is the website: http://www.gelateriadabepi.com/
Corriere della Sera, 7 novemre 2008 (di Pietro Romano)
...Da Bepi a Padova ci sono gelati che si fanno freschi ogni mattina: nato nel '37, il negozio non possiede surgelatori né abbattitori di temperatura e le specialità si producono giorno per giorno, secondo quanto offre il mercato...
Anthony Coleman, New York City
...forget all the other tourist stuff, forget Pedrocchi...after the Cappella, just go hang out with the ultra-passionate Jacopo at Gelateria da Bepi! I tried more than 6 flavors (Licorice, Celery, Cedro, Prosecco, Pistachio, Tangerine...what else?), and if I don't get there again (it's kind of in the middle of nowhere) tonight before I head home tomorrow, I'm going to be miserable!...
da Guida Gola gustando 2007
Qui il gelato rappresenta la tradizione, la passione, l'arte... Tanti gusti davvero emozionanti!
da Guida Oro Veronelli 2007
...i gelati, banale dire buonissimi, sono espressione di un artigianalità che, con personaggi come Giovanni Braggion e il figlio Jacopo, mai potrà essere sconfitta...
Leonardo, un cliente
"...Le uniche persone al mondo che parlano ai gelati perchè vengano buoni..."
da Radio24 - Il Gastronauta - 23 giugno 2007
Preparati o giacimenti gastronomici: quale futuro per i gelati? Il prezzo del cono sale ovunque
Estate: tempo di gelato. Che gusto scegliere? E come capire se il gelato è davvero buono e vale il suo prezzo, per altro sempre in crescita? Su dieci gelaterie, nove dicono di essere artigianali e di utilizzare prodotti autentici del nostro territorio: spopolano il pistacchio di Bronte, il limone di Sorrento e il peperoncino di Diamante. Davide Paolini ci accompagnerà nell'Italia del gelato alla scoperta dei coni più preziosi.
Viaggio nella gastronomia padovana. Gelateria da Bepi A Mortise il miglior gelato di Padova
La storica gelateria festeggia i 70 anni di attività proponendo gusti inediti come il gelato al salmone, alle olive taggiasche e alla bruschetta
Quando arrivo nella gelateria "Da Bepi", di Mortise, cerco il responsabile, aspettandomi di trovare un vecchio professionista del mestiere che tra qualche anno scomparirà assieme al suo negozio e soprattutto alla sua antica arte di gelatiere.
Invece, da dietro il bancone, mi viene in contro sorridente un ragazzo di poco più di 20 anni con tanto di tipico grembiule bianco d'ordinanza. Ma questa è solo la prima di una lunga serie di sorprese che mi riserva un pomeriggio nella gelateria "Da Bepi".
In realtà, l'antica arte c'è eccome, si parte addirittura dagli anni '40 quando il nonno e la nonna di Jacopo attraversavano la pianura del Polesine in sella ai carrettini per la vendita del gelato.
Trasferitisi a Padova con il figlio passano da una gelateria all'altra entrando nel cuore e soprattutto nel palato dei padovani fino ad arrivare nel mitico negozietto di via Madonna della Salute dove a far da padrone è ormai il nipote Jacopo assieme a suo padre.
Jacopo è contento del suo lavoro, e me ne parla con il giusto orgoglio di chi ci mette tanta fatica ma soprattutto tanta passione. Con la maestria di un prestigiatore che estrae il coniglio dal cappello, Jacopo dall'enorme bancone a pozzi, originale, adesso non ce l'ha più nessuno, estrae i cucchiaini ricolmi di gelato, per farmi assaggiare i tantissimi gusti di gelato, cominciamo con quelli più semplici, limone, fragola, banana, cioccolato e Jacopo mi spiega che per il gelato ci vuole solo latte, frutta e zucchero perché se si aggiungono grassi, come di solito si fa per renderlo più cremoso, il gelato fa sete. Importante è l'uso della frutta fresca, come i limoni, che arrivano da Capri, o le pesche che finché non sono mature al punto giusto non diventeranno mai gelato, anche il cioccolato, è il migliore, miscela di cinque tipi di fave, proviene dal Belgio, le nocciole quelle no, italianissime, di Cuneo, DOP. Mentre Jacopo mi rivela gelato dopo gelato l'importanza della scelta delle materie prime, scorgo il padre all'interno del minuscolo laboratorio che prepara il gelato alle noci: noci intere sgusciate una a una, latte parzialmente scremato - per non appesantire il gusto del gelato - e assolutamente non in polvere, zucchero, quello normale, da supermercato perché è quello più naturale possibile, e tanta passione di mescolare, mescolare, mescolare ancora finché la miscela non è pronta da buttare nelle macchine che la congelano.
In occasione dei 70 anni di attività che cadono quest'anno, la creatività di padre e figlio si è spinta oltre, fino a tramutare il "dolce freddo" in un alimento adatto alle soireè gastronomiche, dalla macchina questa volta sono usciti il gelato al salmone, alle olive taggiasche, al gorgonzola con scaglie di cioccolato e addirittura alla bruschetta. Con un po' di scetticismo mi appresto ad assaggiare questi strani gusti, serviti su un tarallo, sono deliziosi; sono sicura che, con un astuto cambio di denominazione che li slega dal concetto di "dolce" nessuno più avrebbe resistenza a mangiarli. Ma rimanendo sui percorsi tradizionali, scopro che il limone fatto con la spremuta di limoni veri, non ha lo stesso solito sapore acido, non sa da lava pavimenti come dice Jacopo, con una certa voglia di puntualizzare, ma senza lo snobismo tipico dello slow food, che le cose come le fanno loro, da tempo non si fanno più.
Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma il gusto si sa, è soggettivo e difficilissimo da descrivere.
Per capire, da Bepi bisogna andarci.
Il mio pomeriggio da Bepi è finito, posso dirmi più che soddisfatta.
Entra una bambina con il suo papà: "per me un cono alla fragola".
Chiara Santacroce - Il gelatiere italiano - 2 dicembre 2006
Nuove frontiere del gusto. Gelateria "da Bepi"
Via Madonna della Salute 85, Padova - quartiere Mortise
La storia della famosa gelateria "da Bepi" affonda le sue radici nel lontano 1937. Jacopo Braggion, figlio di Giovanni, detto Bepi, e nipote di Giuseppe, ci racconta con passione ed entusiasmo la peculiarità della sua gelateria. "Da Bepi" infatti si possono trovare sapori genuini e gusti assolutamente particolari e stravaganti: un successo che dal 1948 ad oggi perdura nel tempo. In quegli anni infatti, nonno Giuseppe inventa il gelato al vino Clinton, quello alla patata americana e all'anice. Ma le frontiere del gusto sono state appena varcate dalla famiglia Braggion: il figlio Giovanni, infatti, nel 1976 si aggiudica l'Oscar Internazionale dei Gelatieri alla Fiera di Padova per la realizzazione del gelato al sedano. Da allora ad oggi "da Bepi" altri gelati particolari, come quello alla zucca, alla rosa, al gorgonzola e persino al salmone, hanno deliziato il palato di una clientela numerosa ed esigente che da sempre li segue. Jacopo Braggion, ideatore nel 2001 del gelato allo spritz, storico aperitivo di Padova, ci tiene a sottolineare che, con il nuovo anno, sono in arrivo altri gusti: il gelato all'assenzio e il gelato "voglia mediterranea". Per la riapertura, la famiglia Braggion ha scelto come ogni anno il giorno 19 marzo, festa di San Giuseppe, in onore del nonno fondatore della gelateria: per l'occasione sarà presentato al pubblico un nuovo gelato, ideato per celebrare il settantesimo anno di attività. Non ci resta che aspettare trepidanti questa data e dare voce ad un pensiero di Jacopo Braggion che in poche righe ci svela il segreto di tanto successo: "Il gelato per me è in definitiva tradizione, passione, arte; è una delle tante espressioni dell'Artigianato Italiano che giorno dopo giorno, con le mani e col sudore, trasforma le materie prime in oggetti unici, in emozioni... Il mio impegno è e resterà quello di trasmettere emozioni".
Il Gazzettino, Padova 9 Aprile 2006, di Ludovica Casellati
"Se non sei mai venuto da Bepi, permettimi di dirti che non hai mai mangiato il gelato ". A celebrare una produzione artigianale che ha avuto inizio negli anni Trenta e che ancora oggi incredibilmente mantiene le stesse caratteristiche è Jacopo Braggion, nipote del mitico gelataio Bepi di Mortise.
E' un extraterrestre che parla di valori, di rispetto della tradizione, dell'importanza della famiglia e denuncia solo vent'anni di età. E' uno studente universitario, ma dal 19 marzo a fine settembre con il padre, la madre e la nonna si dedica anima e corpo alla gelateria. Jacopo parla con cognizione di causa: fin da piccolo, il nonno prima e il padre poi, gli hanno insegnato a vivere in modo sano e a preservare la qualità sopra ogni cosa. "La mattina vado con mio padre al mercato a comprare la frutta per fare i gelati. Lui mi insegna i trucchi del mestiere imparati da giovane in anni di tirocinio da fruttivendolo".
Nessun arredo minimalista, nessun gelato spumoso e coloratissimo in esposizione, l'unica cosa in bellavista è il laboratorio dove il papà di Jacopo mano amano che finisce, fa il gelato. Andare da Bepi a Mortise è come andare a vedere un documentario sulle arti e i mestieri di una volta: si assiste ad uno spettacolo unico oggi, almeno a Padova, in cui si vede esattamente quello che si mangia e si può provare il gusto, come un tempo, di assaggiare un gelato appena fatto.
Questa è la chiave del loro successo e Jacopo è determinato a non cambiare neppure una virgola di tutto quello che nonno e papà hanno costruito. Anzi vuole che tutti sappiano che al mondo d'oggi esiste ancora un posto così, in cui il gelato viene buttato via la sera e fatto fresco ogni mattina. Jacopo non cerca la fama: è però orgoglioso di poter dire che da lui si può mangiare il gelato della tradizione. E questo vuol dire una cosa sola: "dare a Bepi quel che è di Bepi".
Il Gazzettino, 20 Luglio 1987
... meno colore c'è, più naturale è il gelato" dice convinto del fatto suo Bepi Braggion a Mortise. E c'è da credergli perchè oltre all'Oscar Internazionale del gelato nel '76 col sorbetto al sedano, da anni egli produce gelati squisiti e genuini (e vederlo all'opera è una garanzia), persino di peperone,vino "clinton", rosmarino, rose, patate americane, grappe e, in onore al figlioletto, il gelato "di Jacopo" a base di pere e miele. Non ci resta davvero che l'imbarazzo della scelta...
Il Gazzettino, 23 giugno 1987, di Lodovico Molinari
... A Padova nel 1976 l'Oscar Internazionale del gelato è stato assegnato a Bepi Braggion di Mortise che mi ha fatto gustare un delizioso sorbetto al sedano e al peperone rosso. Ma la sua specialità è il gelato al vino clinton che a mio avviso costituisce una vera rarità ed una insuperabile leccornia...
L'Espresso, 29 maggio 1983, di Giuseppe Nicotri
... da Padova s'avanza il Bepi Braggion, vecchia volpe del mestiere (vinse l'Oscar Internazionale del gelato nel 1976 col sorbetto al sedano), che propone gelati di funghi, di gorgonzola, di salmone, di salvia e di basilico, di patate americane o di spumante Italiano. Non c'è che da scegliere...
Daniele
... Peperoni, verdure, gusti non standard. Sono anni che a Padova, in località Mortise, il gelataio "Bepi" propone gusti come sedano, patate e vino.
Poi qualcuno a 20 e più anni di distanza scopre l'acqua calda...
dal Web
Signori miei io davvero spero per voi che vi capiti di passare per Padova tra marzo e settembre, che abbiate un po' di tempo e molta fame.
Vi pare incredibile cenare in una gelateria? Non lo è.
Vi pare incredibile cenare con solo gelato, niente banana split o coppa al croccantino o porcatine varie? Al massimo uno spruzzino piccolo di panna? Non lo è.
Passate da Bepi, a Mortise, e assaggiate il suo spettacolare gelato. Fatevi consigliare il gusto del giorno, quello che è venuto meglio oggi; perchè Bepi sceglie la frutta al mercato, quella di stagione, non lo fa con le bustine e quindi il gusto varia. Niente ingredienti poco naturali: frutta o latte, zucchero e farina di semi di carrube. Punto. E una perizia che risale al 1937.
Assaggiate l'arancia, il cioccolato o la liquirizia se amate i gusti "normali". Ma al secondo giro, perchè ci sarà un secondo giro, osate: provate l'anice (meraviglia dei sensi!), la patata americana, la grappa, il riso, il petalo di rosa, il sedano (oh tu gusto sublime), la zucca...
Al terzo giro, sazi e felici, prendete una sola pallina, di caffè, e metteteci una spruzzatina di panna. Morirete felici ".
dal Web
Una delizia, un vero esplodere di sensi, una cascata di gioia e di mugolii felici. Primo giro, era la mia prima volta, con i due tradizionali, liquirizia e nocciola, mamma la liquirizia!!!. Secondo giro con zucca e melone, da ieri sera potrò scrivere su tutti i questionari che il mio gusto preferito è la zucca. Terzo giro, ebbene sì, sono arrivata anche al terzo, una pallina di cioccolata e panna, giuro che l'unico gusto di gelato che non mi piaceva era il cioccolato ma da ieri sera il mio sistema di riferimento gustativo-poetico è andato alle Maldive.
Un piacere, una gioia, che solo andare lì può spiegare. Buona vita buon gelato.
PS: ottimo anche sedano, arancia, petalo di rosa e limone.
Mario Chinea
...Così nasce un gusto, in appena 15 minuti... Arrivo a Mortise con tre casse di frutti di bosco, quasi 4kg... "Giovanni - chiesi al papà - mi fai i frutti di bosco? ". "Eh come no, subito Mario..."
Parte Jacopo alla carica, sempre seguito dai numerosi consigli e segreti del papà, olio di gomito, un po' di succo di limone e via dentro la macchina del gelato... Quindici minuti e pronti via... In un giorno finito tutto!
Così nasce il gelato originale e artigianale, senza coloranti e senza schifezze... Frutta, amore e allegria ...W la famiglia Braggion, che ti fa sentire sempre a casa tua...
Niccolò Cester
Il gelato li è tradizione, storia. Tutto questo insieme a passione, amore e infiniti stimoli a rinnovarsi, rende il prodotto buono, gustoso, diverso e innovativo. Unico.
un Cliente
...che altro dire? Che Bepi è l'ultimo esponente di una specie? L'ultimo Gelataio con la G maiuscola, che arriva da un tempo in cui il gelato era un piccolo lusso e non un banale prodotto della cultura di massa? Andare da Bepi è un'esperienza unica. E' un tuffo nel passato: un localino pieno di memorie di un'antica arte, di foto di famiglia, racconti, ricordi. Clienti mai anonimi che entrano, scambiano una battuta e poi, in tranquilla e silenziosa contemplazione, si dedicano a gustare il gelato del giorno... sì, non un gelato qualsiasi: quello del giorno, ossia quello fatto oggi con gli ingredienti di oggi che sarà necessariamente diverso da quello fatto domani con gli ingredienti di domani, quello che domani non ci sarà. Semplicemente eccezionale!