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ObiettiviCi piace pensare che il nostro gelato sia una vera e propria opera d'arte; è unico perchè non è mai uguale, MA soprattutto trasmette un'emozione. E' questo il nostro traguardo più alto. La nostra non è presunzione, ma realtà; una realtà costruita per oltre mezzo secolo da chi ha lavorato senza mai anteporre lo scopo economico alla qualità del proprio prodotto. Esiste una differenza sostanziale tra il gelato "di limone" fatto con limoni freschi spremuti a mano, e quello "al sapor di Mastro Lindo" ottenuto con poche gocce di acido citrico concentrato.Il nostro impegno non è quello di ricevere fama o successo dai mass media, dato che la fama già ci deriva da chi ci segue da ogni parte del mondo da più di cinquant'anni, tanto da essere considerato non un cliente ma un membro della nostra grande famiglia. Ma piuttosto l'impegno è quello di promuovere la nostra attività per sensibilizzare la gente affinchè capisca che tutto quello che credeva di sapere sul gelato in realtà è in gran parte fumo, è solo l'appannaggo che ne deriva dalla volontà delle grandi industrie di contaminare anche il mondo del gelato artigianale. La realtà è ben altra. Non abbiamo infatti la presunzione di fare un gelato "più buono", sicuramente, però, abbiamo quella di fare un gelato più sano! Non è forse questa ciò che noi chiamiamo e preserviamo come "biodiversità"? Per noi tutto questo lo è. Il gelato per noi è in definitiva tradizione, passione, arte; è una delle varie espressioni dell'Artigianato Italiano che giorno dopo giorno, con le mani e con impegno costante, trasforma le materie prime in oggetti unici, in poche parole quindi, in emozioni. PrioritàNel nostro gelato non sono presenti additivi chimici, coloranti, grassi idrogenati, edulcoranti, conservanti e aromi artificiali, basi preparate, estratti chimici e quant'altro l'odierna industria alimentare offra per alterare e omologare i sapori.La scelta delle materie prime è dettata da un unico standard: qualità, qualità, qualità. Costi quel che costi. Se per esempio al mercato non si trovano le pesche o i meloni più buoni (e ciò accade spesso), semplicemente quei frutti non compariranno tra i gusti del giorno. La frutta non è tutta uguale e il gelato di conseguenza non lo sarà. Perciò non troverete tutti i giorni gli stessi gusti. Ciò che i nostri clienti mangiano è frutto di un'attenta selezione dei prodotti migliori presenti al mercato in mattinata e cambia ogni giorno. Non ci permetteremo mai di darvi un gelato mediocre, perché non ci accontentiamo come non vogliamo si accontentino i clienti. Il bello è questo: scoprire che c'è sempre qualcosa di nuovo. Da Bepi il gelato viene fatto solo fresco. A mezzanotte è naturale che alcuni gusti siano terminati. Non abbiamo scorte di gelato prodotto ore prima. Trovare qualsiasi gusto a tutte le ore non è certo sinonimo di freschezza, ma di una produzione che di artigianale ha ben poco. Partire da zero ogni giorno costa tempo e fatica. Lavare, tagliare e spremere a mano una cassa intera di limoni,arance o mandarini costa tempo e fatica. Rompere, pelare e tagliare il cocco a mano costa tempo e fatica. Mescolare a mano il cacao nel latte per quindici minuti senza sosta costa tempo e fatica. Fare un gelato anche tre volte al giorno pur di dare al cliente un prodotto sempre al massimo della qualità costa tempo e fatica. Ma non vogliamo cambiare una virgola del nostro lavoro. Perché? Perché non c'è soddisfazione più grande nel vedere un cliente che aspetta in trepidante attesa il gelato che sta per uscire dalla macchina - il gelato del giorno - nel vedere che lo assaggia, ne carpisce il profumo e il gusto che saranno irripetibili e infine resta senza parole. E con una sorta di timore reverenziale ne chiede ancora. Chi ci conosce sa che è proprio questo di cui andiamo fieri. TradizioneLa "Gelateria da Bepi" rappresenta da 70 anni a questa parte la massima espressione della tradizione nel gelato artigianale Italiano. Dal 1937 e da tre generazioni, la nostra famiglia è impegnata a mantenere inalterato il gusto e la qualità dei propri prodotti. Da molti siamo definiti "puristi assoluti", da tanti altri, invece, retrogradi. Questo perché la nostra è una realtà e una metodologia di lavoro ormai scomparsa; unica in Italia e nel mondo.Facciamo il gelato fresco più volte al giorno. Da zero. Niente viene preparato anticipatamente. Non partiamo dalla "base", o da basi uniche per frutte, creme o cioccolato. Per ogni gusto, ovvero decine di volte al giorno, partiamo dallo zucchero, i semi di carruba macinati, aggiungiamo il latte o l'acqua per i sorbetti e poi le varie materie prime, siano esse frutta, verdura, cacao, pistaccchi, nocciole, ecc. e mantechiamo subito la miscela così prodotta. Ogni giorno quindi - come nel 1937 - non appena aver "aperto bottega", iniziamo a fare il gelato da zero, e una volta pronto viene immediatamente messo nel banco per essere venduto. E se nel corso della giornata finisce, si rifà. Sempre fresco. Infatti il gelato, se fresco, va fatto in piccole quantità, giorno per giorno e non una o due volte la settimana a seconda dei cicli di produzione e consumo. Anche a scapito del massimo profitto. Ogni miscela è creata da zero,lavorata e mantecata immediatamente, il risultato è un gelato inimitabile, vi invitiamo a testarlo di persona... Una volta non esistevano basi, o tempi di maturazione della miscela, nella nostra famiglia si è sempre fatto così, ogni gusto creato da zero! LaboratorioE' il cuore pulsante della gelateria, dove lavorano solo ed esclusivamente Jacopo e Nicolò, la mecca per molti bepi-dipendenti,La produzione di gelato nel nostro laboratorio è garantita da uno scrupoloso rispetto dei protocolli igienico-sanitari indicati dall'HACCP previsti dalla legge. Ciò che da sempre più caratterizza il nostro locale è il laboratorio di produzione del gelato - a vista - a fianco del bancone di vendita. Vi sono installate 3 rarissime motogelatiere verticali che sono il nostro vanto e la nostra peculiarità , due SED L/40 della Carpigiani e una EFFE 4 della Cattabriga, le gloriose e inimitabili macchine "a bastone". I clienti sono affascinati dal vedere nascere e crescere il gelato sotto i propri occhi, constatando inoltre la massima pulizia e igiene! Il laboratorio così disposto richiede un impegno maggiore. Avere le macchine davanti ai clienti vuol dire solo una cosa: che bisogna lavorare bene sempre, guardando sì all'igiene ma anche all'ordine e alla pulizia. Perchè ne va della nostra immagine e anche così si dimostra al cliente come si alvora. Perchè un ottimo gelato parte anche dalla rigroosa igiene del laboratorio, che è sicuramente un valore aggiunto! Chi ci conosce bene lo sa, siamo maniaci della qualità, ma anche e soprattutto della pulizia. Una sceltaDa sempre, utilizziamo come unico addensante per tutti i nostri gelati un ingrediente che Madre Natura conosce da migliaia di anni: i semi di carruba macinati.La quantità presente è di circa 10g in 6/8 kg di gelato. Metterne di più sarebbe superfluo e inutile - benchè molti ne abusino - in quanto conferirebbe al gelato pesantezza ed una eccessiva pastosità. Negli ultimi anni la farina di seme di carrube è stata un po' dimenticata dal mondo della gelateria moderna, per far spazio ad additivi - sì legali - ma sicuramente meno naturali e più efficaci in termini economici e di resa del prodotto. E' il caso degli alginati ricavati dalle alghe, degli addensanti ed emulsionanti non naturali, e delle varie colle e gelatine alimentari. Sono in molti che millantano che il loro è il gelato più buono del mondo, che è quello della tradizione, che è quello fatto come una volta, o semplicemente che è il vero gelato artigianale. E poi con la stessa energia si prodigano a nascondere negli angoli più bui del loro locale - o ancora peggio nel sito Internet - il cartello degli ingredienti! La pubblicità ingannevole è sempre dietro l'angolo. L'unico consiglio che ci permettiamo di dare a tutti è uno solo: prima di parlare di gelato buono o cattivo, chiedetevi con cosa è fatto; leggete sempre il cartello degli ingredienti contenuti nel prodotto che andrete ad acquistare. Ponetevi delle domande. Un gelato che provoca in voi una sete smodata, che non si scioglie mai indipendentemente dalla temperatura esterna, che sembra una malta tanta è la sua pastosità, un gelato che gonfia la pancia e non è digeribile, che impasta la bocca e la lascia come "unta" di olio, che ha un colore e un sapore palesemente troppo aggressivo, troppe volte è il tipo di gelato al quale siete abituati. Ma è veramente quello che vorreste mangiare? TraguardiGiornali, riviste e media nazionali e internazionali parlano del nostro gelato. Ma soprattutto migliaia di clienti, tutti Bepi-dipendenti, continuano a diffondere la nostra cultura del gelato, così diversa ormai da quello che vediamo tutti i giorni.Inoltre, la nostra attenzione è da sempre rivolta alla ricerca di nuove frontiere del gusto. E' così che sono nati qui e solo qui il gelato al sedano - Oscar internazionale del Gelato nel 1976 - (continua a leggere) il gelato al gorgonzola (1978), al basilico (1977), alla salvia (1977), alla lavanda (1999), al rosmarino (1985), all'uva fragola (1958), alla patata Americana (1957), al salmone (1979), al tartufo (1980), al parmigiano reggiano (1965), alla zucca (1959), ai funghi porcini (1978), alla grappa (1960), al vino fragolino (1956), all'anice (1952), alla rosa canina (1968), al gelsomino (1972), ai fiori d'arancio (1988), allo spritz Padovano (2000), all'oliva taggiasca (1999), al Maca Peruviano (2006), ecc.
La fama di una gelateria non si misura dal fatturato, dal numero dei punti vendita o dei dipendenti, dalla quantità di gelato prodotto o dai premi vinti. Qualità e quantità sono per la nostra realtà lavorativa due concetti opposti. Molte persone pensano che basti frequentare un corso in una delle tante scuole, accademie e istituti del settore sparsi per il Bel Paese - per fregiarsi del titolo tanto ambito di "gelatiere". E in moltissimi casi è proprio così. Noi ci sentiamo molto lontani da quel mondo che dello spirito del gelato vero ha poco a che vedere. Siamo ancora dei semplici "gelatai" d'altri tempi. Senza presunzione alcuna, il nostro modo di lavorare così speciale, così unico, non si può imparare, nè si può certo insegnare. Proprio come un'arte lo si custodisce gelosamente tramandandolo di padre in figlio, con la speranza che le generazioni future ne sappiano cogliere il significato invece di stravolgerlo. Se avessimo un altro - o peggio ancora più punti vendita - come potremmo sostenere la mole di lavoro mantenendo inalterata la qualità del nostro prodotto? Capite bene che saremmo costretti a cambiare metodologia di lavoro. In altre parole, ad uniformarci alla massa. Noi questo non lo vogliamo. Vogliamo continuare ad avere il tempo per scegliere personalmente la frutta, la verdura o le materie prime migliori; per curare tutto nel minimo dettaglio, per emozionarci giorno dopo giorno nel fare il gelato a mano, per venderlo con lo stesso entusiasmo di chi nel fare le cose ci mette la faccia, l'anima, e tutto se stesso. E soprattutto vogliamo continuare a mantenere - cosa ormai introvabile - quel rapporto personale con il cliente, che in un' atmosfera unica può farsi consigliare, può criticare, può chiedere, godendosi il gelato del giorno. Da noi un cliente non è mai anonimo,mai un numero. Ma è un membro della nostra grande famiglia! |
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